Anche quest'anno è partito il collegamento pubblico tra il centro abitato di Villaputzu, la frazione di Santa Maria e le località marine di Porto Corallo e Porto Tramatzu.Gli orari delle corse e le fermate li potete trovare qui.
Anche quest'anno è partito il collegamento pubblico tra il centro abitato di Villaputzu, la frazione di Santa Maria e le località marine di Porto Corallo e Porto Tramatzu.
Non è certo il miglior periodo quello che Villaputzu sta attraversando, per la sua economia, per la sua sicurezza, per i fatti di cronaca, e sicuramente non solo a partire da questo martedì. Ma l'altra notte qualcosa ha oltrepassato i limiti della decenza per entrare in un campo che definire "terroristico" sarebbe anche corretto per la gravità dei fatti, ma personalmente preferisco chiamarlo con il nome di campo della pura vigliaccheria. Parlare di questi fatti solo nei termini di terrorismo sarebbe infatti quasi un premio per chi ha commesso l'atto, certamente compiuto con tale intento. Per questo preferisco ritenere chiunque abbia messo a fuoco le tre auto della Vitrociset un vigliacco, oltre che un criminale.
Anche quest'anno partirà a breve il corso di musica organizzato dal Comune di Villaputzu.
Numerosi i punti all'ordine del giorno di quest'ultimo consiglio comunale, aperti tra l'altro dalla risposta all'interrogazione sollevata da parte della Minoranza lo scorso consiglio. Si trattava delle vicende legate alla scuola media di Villaputzu e ai danni causati dalle infiltrazioni d'acqua, danni che la stessa impresa esecutrice si è fatta carico e che ha risolto ripristinando tutte le parti dalla stessa danneggiate. Per la cronaca la scuola media aprirà a giorni.
Come Comune di Villaputzu intendiamo partecipare al bando regionale "Litus" che prevede interventi di recupero e di riqualificazione naturalistica e paesaggistica di aree degradate localizzate nella fascia costiera, dove per fascia costiera è intesa quella prevista dalle norme del PPR, compreso quindi il territorio urbano.Categoria A:
Interventi di recupero e di riqualificazione naturalistica e paesaggistica di aree e immobili localizzati nella fascia costiera, degradati, sotto il profilo paesaggistico, da usi impropri. La fascia costiera comprende al suo interno situazioni molto diverse, ivi comprese situazioni degradate, come le aree marginali o interstiziali dell'edificato urbano, le discariche e le aree dismesse, le aree di abusivismo edilizio, le aree estrattive e le aree di fruizione del sistema costiero o fluviale che costituiscono e/o contengono al loro interno elementi di discontinuità nelle relazioni ambientali, paesaggistiche, spaziali e funzionali fra aree limitrofe. Tali aree necessitano di essere sottoposte a interventi specifici di recupero paesaggistico e ambientale. Gli interventi da effettuare sul territorio devono rappresentare un'occasione di riqualificazione e conservazione attiva del patrimonio naturalistico esistente, anche attraverso la sperimentazione di nuovi elementi in grado di ricostituire un paesaggio unitario e migliorare la stabilità degli elementi naturali presenti, il tutto in riferimento alle esigenze dinamiche dei sistemi ambientali e all'interesse socio-economico del territorio e dei suoi abitanti.
Categoria B:
Interventi di delocalizzazione, anche mediante cessioni e/o permute con aree pubbliche, di parcheggi o altri usi impropri situati in aree retrodunari. Rientrano in questa categoria tutti gli interventi rivolti alla sistemazione, al recupero e alla riqualificazione paesaggistica di aree situate nel settore interno alle formazioni dunari costiere, in cui spesso vengono svolte attività improprie (quali parcheggi, accessi non regolamentati alla spiaggia, aree per campeggio, etc.) che creano elementi di frattura nella percezione e fruizione dei paesaggi costieri, contribuendo alla perdita dei loro valori morfologici ed ecologici tradizionali.
Nella prima categoria potrebbe rientrare il recupero e la riqualificazione del collegamento tra l'abitato e il fiume che con il tempo e con gli interventi dell'uomo è andato a perdersi allontanando la percezione di questa risorsa da parte della stessa popolazione. Nella seconda categoria potrebbe rientrare l'individuazione di aree costiere, in particolare retrodunari, da recuperare allontanando eventuali usi impropri come ad esempio parcheggi.
A voi la scelta.
Dopo la pausa estiva, il Consiglio Comunale di Villaputzu ha ripreso a riunirsi e in vista di alcuni termini fissati dalle leggi si è tenuta una seduta martedì scorso.
Riprendo rapidamente ad aggiornare il blog che a causa dei mille impegni non riesco ad aggiornare più costantemente, ma come avete potuto vedere, potete trovare le principali informazioni sul nuovo sito internet del Comune di Villaputzu che abbiamo lanciato ormai più di un mese fa...